AGIBILITA’ E ABITABILITA’

di | 17/03/2019

Si sente spesso parlare di Agibilità e di Abitabilità. Vengono spesso scambiate tra di loro, ma, anche se in linea di massima equivalgono, almeno dal punto di vista normativo, c’è qualche differenza tra le due.

L’Agibilità è un documento obbligatorio che deve avere qualunque immobile per essere abitato e, quindi, utilizzato.

E’ necessario tutte le volte che vengono svolti interventi su edifici esistenti e che riguardano i seguenti settori:

  • Sicurezza;
  • Condizioni di igiene e salubrità
  • Risparmio energetico degli edifici e rifacimento di impianti.

L’agibilità era rilasciata dall’Ente pubblico (ad esempio, il Comune), ma con l’entrata in funzione della cosiddetta SCIA 2 (D.Lgs. n. 126/2016) può essere certificata da un professionista abilitato alla professione.

Oggi Agibilità ed Abitabilità coincidono, sono la stessa cosa.

Un tempo l’abitabilità era rilasciata dal Sindaco solo per immobili ad uso residenziale, nulla diceva sugli immobili non residenziali. Da qui nasce l’agibilità, sempre rilasciata dal Comune, che consentiva di utilizzare quell’immobile.

Dal 1994 L’agibilità subisce un cambiamento, in quanto, mentre prima del 1994 per ottenerla il sindaco mandava un proprio incaricato per controllare che gli impianti e tutto l’immobile fosse conforme al progetto presentato, ora è il direttore dei lavori che certifica l’agibilità.

Con il nuovo decreto, la SCIA2, questa procedura sarà soggetta non più all’Ente pubblico, ma verrà certificato dal professionista, quindi autocertificato, dietro asseverazione del professionista stesso. 

Ma cosa deve contenere l’agibilità oggi?

  • il collaudo;
  • gli impianti, quindi i relativi certificati di conformità;
  • eventuali barriere architettoniche, dove fossero necessarie;
  • certificazioni relative al risparmio energetico (ex legge 10);
  • accatastamento;
  • La conformità dell’esecuzione al progetto depositato, sia che sia stata fatta una ristrutturazione che una nuova costruzione.

Per i famosi edifici ante ’67, l’agibilità sarà corredata dalla dichiarazione di rispondenza degli impianti, ovvero una dichiarazione rilasciata da un impiantista che controlli e dichiari che quegli impianti sono stati realizzati a norma, secondo le procedure dell’epoca.

a cura di Monica Baldini

studiotecnicoarchidea@gmail.com

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