i trabocchetti dell’edilizia libera

di | 18/03/2019

Con il glossario degli interventi rientranti in “Edilizia Libera” molti cittadini pensano che non ci sia più bisogno del tecnico per fare un piccolo intervento di manutenzione straordinaria o, peggio, una veranda.

Attenzione! L’Italia è un Paese pieno di vincoli: vincoli idrogeologici, vincoli legai al centro storico, parchi, sovrintendenza, beni culturali, e via dicendo.

La principale colpa non è del cittadino, ma del legislatore che, anzichè semplificare, ha complicato le cose in materia edilizia.

All’interno degli interventi sono elencate le tensostrutture e gazebi, che, erroneamente, qualcuno le può chiudere e creare nuovi spazi…..NOOOOOOOOO!!!!!!

Se chiudete quel gazebo, diventa aumento di superficie, aumento di cubatura e variazione della sagome dell’edificio. La cosa assolutamente da fare, invece, è affidarsi ad un tecnico esperto in materia urbanistica o chiedere ai tecnici degli uffici comunali.

Ad ogni modo, anche per le opere che rientrano nell’Edilizia libera è importante datare l’opera con una data certa. Come? Facendo una comunicazione al Comune, magari anche solo con una fotografia dell’opera realizzata con una relazione e la relativa data. Perchè? Semplice, può accadere che il legislatore abolisca questa tipologia di interventi e, in maniera retrodatata, faccia una sanzione a tutti gli interventi eseguiti in edilizia libera.

a cura di Monica Baldini

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