La manutenzione straordinaria

di | 02/04/2019

Le opere di manutenzione straordinaria sono quelle necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici esistenti. In parole povere, questo tipo di opere sono quelle che modificano sensibilmente l’edificio esistente. Ad esempio, la creazione di un nuovo bagno.

L’importante è che non alterino il volume complessivo degli edifici e non comportino modifiche alla destinazione d’uso. Pertanto, a parità di superficie esistente e a parità di destinazione d’uso, si possono effettuare delle sostanziali modifiche.

Questa tipologia di interventi non è soggetta alla richiesta di alcun titolo abilitativo. Devono, comunque, essere rispettate le prescrizioni in materia di natura antisismica, della sicurezza, antincendio, igienico-sanitaria, energetica, beni culturali e del paesaggio.

E’ da tenere presente, inoltre, che l’attività di manutenzione straordinaria si distingue da quella di ristrutturazione perchè nel primo caso si tende a consolidare l’edificio esistente nel rispetto delle forme, della destinazione e del volume, mentre nel secondo caso viene trasformata l’identità fisica dell’edificio.

Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purche’ non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’ uso.

a cura di Monica Baldini

studiotecnicoarchidea@gmail.com

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