Novità del 2020

di | 16/01/2020

Le novità del 2020 in materia edilizia sono, principalmente, la conferma e l’aggiunta degli incentivi fiscali per chi deve ristrutturare casa.

Infatti, gli incentivi fiscali degli anni passati sono tutti confermati. Quindi, oltre al bonus su ristrutturazioni, risparmio energetico, adeguamento antisismico, bonus mobili, elettrodomestici e bonus verde, la legge di Bilancio ha introdotto una nuova ed interessante detrazione IRPEF: IL BONUS FACCIATE.

Il BONUS FACCIATE prevede la detrazione IRPEF per la ristrutturazione della facciate sia di privati che di condomini, pari al 90% della spesa sostenuta, senza limiti di tetto massimo.

Quindi, dal 1 Gennaio 2020 al 31 Dicembre 2020 i contribuenti IRPEF che effettuano interventi su facciate di condomini, ville private o case private, potranno accedere alla detrazione fiscale del 90% della spesa sostenuta, senza alcun limite di spesa.

Bonus Facciate: I lavori ammessi

Sono ammessi tutti gli interventi su strutture opache di facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. Rientrano in queste spese anche la pulitura delle facciate o la realizzazione del cappotto termico.

In caso di lavori di rifacimento della facciata, quando non sono di sola pulitura o tinteggiatura esterna, ma riguardano interventi che influiscono dal punto di vista termico o interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, è richiesto che siano soddisfatti:

  • i requisiti  minimi di prestazione energetica di cui al decreto Mise 26 giugno 2015 (“Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”)
  •  i valori di trasmittanza termica, indicati alla tabella 2 allegata al decreto Mise 11 marzo 2008.

In queste ipotesi, l’ENEA effettuerà controlli sulla sussistenza dei necessari presupposti.

Come ottenere il bonus facciate

I soggetti che intendono avvalersi del nuovo bonus sono tenuti a indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione e a conservare ed esibire a richiesta degli uffici la relativa documentazione.

Inoltre, il pagamento delle spese detraibili deve essere disposto mediante bonifico bancario dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

a cura di Monica Baldini

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